Alcune Riflessioni sul Mestiere di Mediatore

Durante un recente dibattito tra mediatori qui a Honolulu, Peter Adler, uno dei piu’ famosi mediatori negli Stati Uniti,  ci disse quali, secondo lui, sono le caratteristiche di un buon mediatore. Tra queste :

  • Un buon mediatore dovrebbe pensare come fosse un giocatore di scacchi, ma poi muoversi con l’agilita’ di un ballerino.
  • In fondo, un mediatore e’ come un artigiano… nella sua bottega c’e’ una miriade di attrezzi, ciascuno con uno scopo ben preciso. Come l’artigiano, un mediatore sa esattamente quando usare ciascuno di quegli attrezzi – come, perche’, in che ordine.

Una settimana fa fui invitato a parlare ad una classe di neo mediatori. Era l’ultimo giorno del loro corso base di mediazione presso il Mediation Center of the Pacific — lo stesso corso a cui avevo partecipato io nel 1997. Mi fu chiesto : Se tu dovessi dare un solo consiglio a questi neo mediatori, che consiglio gli daresti?

Pensai bene di avvisarli dei vantaggi (e svantaggi) di adottare un unico metodo di mediazione.

Per spiegare i vantaggi di avere un metodo (cosa che io preferisco), usai la metafora della bussola – senza la quale e’ facile perdersi.

Per spiegare gli svantaggi di avere un metodo, usai invece l’esempio di cosa succede quando io o mia moglie andiamo a fare compere in un negozio. Io entro in quel negozio con in mano la lista di cio’ che mi serve, e percio’ ne usciro’ con – al massimo — tutti i prodotti che stavo cercando. Viceversa, mia moglie entra nello stesso negozio senza alcuna lista. E percio’ spesso torna a casa con dei prodotti nuovi, interessanti che io non sapevo neppure esistessero — magari erano su uno scaffale a pochissimi metri dai prodotti elencati sulla mia lista; ma, non avendoli mai cercati, come avrei potuto trovarli ?

Possibile conclusione : cio’ che rende il mestiere di mediatore cosi’ affascinante e’ proprio l’assenza di regole e certezze.